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L'Hotel In Sylvis (in chiaro) nel 1250

L'Hotel In Sylvis (in chiaro) nel 1500

L'Hotel In Sylvis (a sinistra) nel 1890

L'Hotel In Sylvis oggi

Il complesso degli immobili dove oggi hanno sede l’Hotel In Sylvis, il Ristorante Abate Ermanno ed il Centro Congressi Sextus viene edificato dopo la costruzione della seconda cinta fortificata dell’abbazia di Sesto intorno al 1250, allo scopo di costituire un fortilizio a protezione della porta con ponte levatoio, per ordine dell’abate Ermanno della Frattina, il ricostruttore del potere temporale dell’abbazia di Sesto. 

Il cardinale Pietro Barbo, patrizio veneto, vescovo di Vicenza, poi papa col nome di Paolo II, figlio del N. H. Nicolò e di Polissena Condulmer, sorella del pontefice Eugenio IV, primo abate commendatario di Sesto dal 1441 al 1464, decide di trasformare il fortilizio in albergo per ospitare gli eminenti ospiti laici dell’abate e dell’abbazia, la Curia Vassallorum, i nobili, i mercatori, i ricchi pellegrini, i portatori delle decime ovvero delle tasse di allora pari al 10% del reddito. I lavori di trasformazione iniziano subito e terminano nel 1465, come si rileva dallo stemma con i 21 denari in cuoio dorato murato nell’edicola a lato dell’ingresso carraio a testimonianza dell’avvenuta ristrutturazione, da Giovanni Michiel patrizio veneto di nobiltà dogale, cardinale del titolo di San Marcello, indi di Sant’Angelo, figlio della sorella di papa Paolo II, patriarca di Costantinopoli, secondo abate commendatario di Sesto. 

Questo albergo, viene originariamente chiamato Hospitale Profano e poi Palazzo: l’archivista Carriero nel suo Regesto del 1777 annota l’esistenza di una fattura risalente al 5 agosto 1488, martedì: “Viene affittata una stanza del Palazzo di Sesto con loggetta”. Passato nel 1790 nelle mani del marchesato di Sesto, nel 1797-1798 è requisito e destinato a sede della stazione di posta dell’armata francese con 30 cavalli, 8 carrozze con relativi postiglioni, stallieri, maniscalchi, un direttore di posta, un presidio militare ed un comandante di piazza. 

Al termine del periodo repubblicano, il 13 gennaio 1798, viene acquisito come proprietà personale da Giovanni Battista Ortolani, presidente della Municipalità di Sesto, che lo adibisce a propria abitazione. Passa in eredità a Giovanni, il figlio maggiore, ed ai suoi eredi che poi lo cedono alla famiglia Sandrini, da cui emerge un alto prelato, il cancelliere e vicario generale vescovile, cameriere d’onore di Sua Santità e protonotario apostolico monsignor Paolo Sandrini. Questi accoglie munificamente nella sua casa di Sesto il Cardinale Celso Costantini (1876-1958) ed il di lui fratello Arcivescovo Giovanni, che lo omaggiano con un bassorilievo di Maria e Gesù Bambino sistemato in una edicola nella recinzione del palazzo in piazza Aquileia sopra lo stemma in pietra di Giovanni Michiel. 

Ancora per eredità, dopo essere stato usato come asilo infantile, giunge nelle mani della famiglia Milani e poi della famiglia Vit che fa eseguire un attento e radicale restauro. Oggi è tornato, finalmente, ad essere adibito alla sua originaria funzione di albergo e ristorante di rango. Corsi e ricorsi storici: dopo 2.000 anni esatti tutto è tornato uguale. Continuando la storia e la tradizione che dal 1250 lega questo complesso alla Santa Romana Chiesa, Sua Eccellenza Sennen Corrà, 75° Vescovo noto della diocesi di Concordia-Pordenone, ha inaugurato ufficialmente l’Hotel In Sylvis ed il Ristorante Abate Ermanno il 19 ottobre 1999. 

  Tel. Hotel 0434.694911- Ristorante 0434.694950.  Fax 0434.694990.  e-mail insylvis@libero.it